Usai (Anica), 'successo dei film oltre la sala, il cinema vive di mercato'
"Basta analisi miopi sui volumi, capire i consumi aiuta autori e produttori"
"La ricerca conferma quello che già intuivamo da spettatori, ovvero che il prodotto film viene consumato ben oltre il suo primo sfruttamento nella sala e quindi limitare il giudizio sul successo delle opere cinematografiche, singole o nel loro complesso, italiane o straniere, in base al solo dato di box office è completamente fuorviante". Lo ha dichiarato il presidente dell'Anica, Alessandro Usai, commentando i risultati della nuova edizione dello studio "Sala e salotto", realizzata da Ergo Research per Anica e presentata oggi al Mia (Mercato Internazionale Audiovisivo) a Palazzo Barberini a Roma, nel corso dell'incontro dal titolo "Il consumo dei film in Italia. Il pubblico tra esperienza in sala e altri schermi". Il presidente dell'Anica ha voluto sottolineare come l'industria cinematografica debba focalizzarsi in primo luogo sul mercato e sulla comprensione dei comportamenti degli spettatori, evidenziando in particolare la forza complessiva della cinematografia nazionale sui canali digitali e domestici: "Questo appare particolarmente vero nel caso del cinema italiano recente, che occupa una parte molto consistente delle visioni di film nei servizi a pagamento. Tuttavia, non tutti i film sono uguali quando approdano sul piccolo schermo; i titoli che hanno performato meglio in sala e altri titoli di intrattenimento leggero sono quelli che sembrano catalizzare l'attenzione del pubblico anche oltre la sala". Secondo Usai, un'analisi approfondita delle abitudini della fruizione audiovisiva rappresenta un tassello cruciale per l'intera filiera produttiva, poiché "studiare sempre meglio le modalità di consumo può aiutare autori e produttori a capire meglio il pubblico con cui i film andranno a confrontarsi".
A.Castillo--GBA