Yutaka Sado dirige la Nona Sinfonia di Mahler a Bologna
Il 16 ottobre all'Auditorium Manzoni con l'Orchestra del Teatro Comunale
Un congedo struggente che parte dal silenzio per dissolversi in un pianissimo finale: è la Nona Sinfonia in re maggiore di Gustav Mahler la protagonista del nuovo appuntamento della stagione sinfonica del Teatro Comunale di Bologna, in programma venerdì 16 ottobre alle 20.30 all'Auditorium Manzoni. A guidare l'Orchestra della Fondazione lirico-sinfonica bolognese sarà il maestro giapponese Yutaka Sado. Già assistente di icone della bacchetta come Leonard Bernstein e Seiji Ozawa, Sado torna sul podio bolognese dopo il successo dello scorso anno per affrontare una delle pagine più complesse e cariche di pathos della storia della musica, in cui convivono un profondo amore per la vita e il presagio imminente della fine. Composta nella sua celebre casetta di Dobbiaco (oggi conosciuta come Gustav Mahler Stube) tra il 1908 e il 1910, la Nona fu l'ultima sinfonia completata da Mahler, che non riuscì mai ad ascoltarla dal vivo. Fu eseguita postuma il 26 giugno 1912 a Vienna sotto la direzione del suo amico e allievo Bruno Walter, a circa un anno dalla scomparsa del maestro boemo. L'opera ha una durata di circa 80 minuti ed è considerata uno dei massimi capolavori della musica del XX Secolo. Questa sinfonia è associata in qualche maniera alla cosiddetta "maledizione della Nona", cui incapparono Beethoven, Schubert e Bruckner che morirono dopo aver completato le rispettive sinfonie N. 9. Per superstizione, Mahler non numerò 'Das Lied von der Erde' (Il canto della Terra) come Nona Sinfonia. Completò poi questa Nona, ma morì nel 1911, lasciando incompiuta la Decima. Non è certo, tuttavia, che la scelta del titolo fosse dettata da paura o superstizione.
G.Blanco--GBA