Il Comune di Rimini acquisisce 4 pagine del 'Libro dei sogni' di Fellini
Erano state donate dal regista al giornalista e scrittore Vincenzo Mollica
Le pagine del 'Libro dei sogni' di Federico Fellini hanno seguito, nel tempo, strade diverse: alcune sono rimaste unite, altre sono state donate ad amici e collaboratori, altre ancora sono entrate in collezioni private. Attraverso un progetto finanziato dal Ministero della Cultura il Fellini Museum di Rimini potrà recuperarne quattro, proseguendo il lavoro di ricostruzione di uno dei più importanti manoscritti illustrati del Novecento italiano. Il Comune romagnolo ha ottenuto il finanziamento nell'ambito del Pac-Piano per l'Arte Contemporanea 2026, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il progetto, intitolato 'Le pagine recuperate. La ricomposizione del Libro dei sogni di Federico Fellini', consentirà l'acquisizione di due fogli originali - quattro pagine complessive - appartenuti a Vincenzo Mollica, giornalista, scrittore e studioso dell'opera felliniana, che fu legato al regista da una lunga amicizia: fu lo stesso Fellini a donargli personalmente queste pagine. Il Ministero finanzierà l'acquisizione con un contributo di 15.000 euro. Tra i ventinove progetti finanziati quest'anno a livello nazionale, quello del Fellini Museum è l'unico selezionato nella sezione dedicata all'acquisizione di collezioni e archivi. Ed è il secondo finanziamento ottenuto dal Museo attraverso il Piano per l'Arte Contemporanea: già nel 2024 il Ministero aveva sostenuto l'acquisizione del Fondo dello scenografo e costumista Danilo Donati, permettendo l'ingresso nelle collezioni pubbliche riminesi di 27 disegni originali del regista. A questi si è aggiunta, grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna, la biblioteca personale di Fellini, composta da oltre duemila volumi, oggi in corso di catalogazione. L'obiettivo è arricchire progressivamente l'Archivio del Fellini Museum e, soprattutto, ricomporre il Libro dei sogni: i due grandi album sui cui fogli, per oltre trent'anni, Fellini ha annotato sogni, paure, intuizioni e visioni notturne. "Ogni pagina recuperata - commenta il direttore del Fellini Museum, Marco Leonetti - non arricchisce soltanto l'Archivio: ci restituisce un frammento del laboratorio creativo di Fellini".
P.Quiroga--GBA