Le storie attorno al fuoco all'origine del linguaggio umano
Nuova teoria nata dallo studio dei primati
Il fuoco potrebbe aver avuto un ruolo decisivo nella nascita delle prime forme di narrazione, favorendo l'evoluzione del linguaggio umano. È la nuova teoria proposta dai ricercatori dell'Università di St Andrews, in Scozia, e del Dartmouth College, negli Stati Uniti, in uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society. Secondo gli autori, il fuoco sarebbe stato il catalizzatore che ha accelerato l'evoluzione della comunicazione umana spingendola oltre le modalità ancora utilizzate dalle altre grandi scimmie. Le ricerche sui primati mostrano infatti che molte capacità comunicative non richiedono un linguaggio vero e proprio. "Decenni di ricerca su altre specie ci hanno dimostrato che non è necessario il linguaggio per imparare gli uni dagli altri, per organizzare dove e quando cercare cibo, per acquisire conoscenze culturali su strumenti e canti, per coordinare la caccia o per orientarsi nelle dinamiche sociali. Sembra quasi che il linguaggio umano non si sia evoluto per nulla di veramente utile", afferma la prima autrice dello studio Catherine Hobaiter, docente presso la Facoltà di Psicologia e Neuroscienze dell'Università di St Andrews. Il linguaggio umano potrebbe aver avuto origine nei racconti condivisi attorno al fuoco, grazie al quale gli esseri umani hanno potuto prolungare la vita sociale fino alle ore serali. Finora gli studi si sono concentrati sulla sua luminosità, mentre questo nuovo lavoro mette in evidenza altre due caratteristiche cruciali per la socializzazione: il fatto che il fuoco emette pochissima luce blu, riducendo l'impatto sul sonno, e presenta un caratteristico tremolio che contribuisce alla sincronizzazione dei neuroni delle persone che vi stanno attorno, creando un profondo senso di connessione sociale.
U.Contreras--GBA