Gazeta Buenos Aires - Farnesina avvia programma su accessibilità museale

Farnesina avvia programma su accessibilità museale
Farnesina avvia programma su accessibilità museale

Farnesina avvia programma su accessibilità museale

Obiettivo, creare una comunità transnazionale di professionisti

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Ha preso avvio alla Farnesina il programma di formazione 'Museum Accessibility as Shared Culture and Collective Practice', promosso dal Ministero degli Esteri e curato dagli Uffici Public Engagement e Formazione del MAXXI. I lavori sono stati aperti dai funzionari diplomatici Letizia Sant'Angelo e Valerio De Parolis, che hanno rivolto ai partecipanti i saluti istituzionali del Ministero. Il programma coinvolge direttori e professionisti museali dell'area adriatico-balcanica e mira a favorire lo scambio di competenze e buone pratiche su accessibilità, partecipazione dei pubblici e innovazione organizzativa. Il corso propone una visione ampia dell'accessibilità museale, intesa non solo come superamento delle barriere fisiche, ma come cultura organizzativa trasversale che interessa governance, linguaggi, interpretazione del patrimonio, servizi, comunicazione e rapporto con i pubblici. Attraverso lezioni, workshop e casi studio, il percorso punta a creare una comunità transnazionale di professionisti e a fornire strumenti concreti per avviare processi di cambiamento nelle istituzioni partecipanti. La fase romana, in programma fino al 14 ottobre, si è aperta con una visita alla Collezione di Arte Contemporanea della Farnesina, seguita da attività al MAXXI dedicate alla partecipazione, all'agency e alla mappatura delle barriere museali. Nei giorni successivi sono previste visite al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e ai Musei Capitolini - Centrale Montemartini, che offriranno ulteriori casi di studio sul rapporto tra patrimonio, interpretazione e accessibilità. L'iniziativa rientra nell'azione di diplomazia culturale del Maeci, valorizzando il patrimonio italiano e le competenze sviluppate dalle istituzioni culturali nazionali. Nato da una prima esperienza realizzata a Belgrado nel 2025, il programma è stato esteso all'area adriatico-balcanica per rafforzare le reti professionali, favorire collaborazioni tra musei e promuovere progettualità condivise. Il percorso proseguirà fino a dicembre con un ciclo di webinar dedicati all'interpretazione del patrimonio, all'accessibilità come pratica organizzativa e al ruolo sociale dei musei.

C.Azevedo--GBA