Brasile, la campagna di Flávio Bolsonaro preme per il ritiro di Zema e Caiado
Il ceo di Nexus Tokarski: 'L'astensione può togliere due punti percentuale a Lula'
Ritiri e convergenze per compattare la destra contro Lula: la campagna di Flávio Bolsonaro e i suoi alleati intensifica la pressione su Romeu Zema e Ronaldo Caiado perché rinuncino alla corsa presidenziale e sostengano il senatore del Partito Liberale (Pl, di destra) già al primo turno, domenica 4 ottobre. Secondo fonti citate dal Valor Econômico, sono loro i principali obiettivi della strategia. La Cnn Brasil riferisce inoltre che la campagna di Caiado sta monitorando l'offensiva di Flávio Bolsonaro per attirare al primo turno gli elettori degli altri candidati di destra, mentre il ceo di Nexus, istituto brasiliano di ricerca d'opinione e analisi dei dati, Marcelo Tokarski, ha avvertito che "l'astensione può togliere 2 punti percentuali a Lula". Le candidature della cosiddetta terza via hanno perso terreno nelle ultime settimane, mentre la competizione si è concentrata su Flávio Bolsonaro e Luiz Inácio Lula da Silva. Augusto Cury, inizialmente emerso come outsider, ha escluso il ritiro e ha detto di puntare a sorprendere alle urne. La stessa strategia di concentrazione dei voti è stata applicata a San Paolo, dove Ricardo Salles (del partito Novo, di destra) ha rinunciato alla candidatura al Senato per sostenere Guilherme Derrite (del partito Progressistas, di centro-destra) e André do Prado (del Pl), in un accordo nel quale ha avuto un ruolo anche il governatore Tarcísio de Freitas.
R.Vargas--GBA