Gazeta Buenos Aires - Berlinesi al voto fra l'emergenza casa e la rabbia per il degrado

Berlinesi al voto fra l'emergenza casa e la rabbia per il degrado
Berlinesi al voto fra l'emergenza casa e la rabbia per il degrado

Berlinesi al voto fra l'emergenza casa e la rabbia per il degrado

La star della Linke Eralp in pole, Afd terza. Merz sulla graticola anche in Pomerania

Dimensione del testo:

Se si fa caso ai propri passi lungo la celebre Ku'damm, ci si rende conto che anche il corso dello shopping di lusso a Berlino è in campagna elettorale. "Chi vota Afd avrebbe votato anche per il NSDAP", dice lo slogan stampato con un timbro bianco sul marciapiede. Parole che costeggiano le grandi firme oltre la chiesa della Memoria, fino al Kadewe. Anche nella città in cui vivono persone di 150 nazioni, l'ultradestra raggiunge un buon 18% degli elettori, proponendo di mandare via almeno 20 mila irregolari. All'ombra della Porta di Brandeburgo, però, Alternative fuer Deutschland, stando ai sondaggi, cresce senza riuscire a sfondare. Al momento è terza, mentre vincerebbe consensi nei quartieri del disagio, come Marzhan, dove rabbia e degrado esplodono. Emerge, invece, la figura di Elif Eralp, la carismatica avvocatessa dei diritti umani, che nella sede della Linke, dal lato opposto della città, nella Rosa Luxemburg Platz, a est dell'ex cortina di ferro, ha spiegato alla stampa straniera e all'ANSA: "L'emergenza casa è la priorità assoluta del mio programma. Non rinuncerò alla confisca dei colossi immobiliari con oltre 3000 appartamenti". Una misura radicale, che fa tremare il mondo dell'economia, in una città notoriamente non ricca. Dopo il trionfo dell'ultradestra di Ulrich Siegmund in Sassonia-Anhalt, il voto del 20 settembre a Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Land dell'est in cui Afd è in testa a testa con l'Spd di Manuela Schwesig, è ben più di una questione locale. Fra i due Laender alle urne, si discute di case, senzatetto, bus nelle aree rurali, scuole e difficoltà linguistiche di bambini che conoscono troppo poco il tedesco, ma l'esito del voto rne potrebbe essere decisivo anche per il futuro del cancelliere Friedrich Merz.

R.Otero--GBA