Paoletti (Cciaa VG), 'su energia serve ripensamento politico internazionale'
'Necessario sostegno Europa per evitare proteste di piazza'
"Serve una maggiore indipendenza energetica: lo sblocco varato dal Governo nei confronti del nucleare di ultima generazione è la via giusta, il sostegno alle fonti di energia rinnovabile è stato ed è la via corretta e bene ha fatto su questo fronte la Regione Friuli Venezia Giulia. Ma al momento serve un ripensamento politico in ambito internazionale". Lo ha dichiarato il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia , Antonio Paoletti, nel suo intervento di oggi al Festival del Cambiamento organizzato dalla Camera di Commercio Venezia Giulia. "Mentre diversi Paesi europei hanno mantenuto o sviluppato il nucleare - ha proseguito Paoletti - l'Italia ha investito quasi completamente su gas naturale, idroelettrico, fotovoltaico, eolico, biomasse, geotermia e soprattutto importazioni di elettricità. Nel 2026 lo choc energetico ha assunto una forma ancora diversa, ponendo in evidenza la vulnerabilità delle rotte marittime. Oggi la situazione rimane problematica: le esportazioni di prodotti raffinati e gpl dal Golfo sono ancora molto inferiori ai livelli precedenti alla crisi, e la normalizzazione dei flussi è ancora a divenire", ha aggiunto Paoletti. Per il quale, "in questi ultimi giorni assistiamo in Francia e in Spagna, per motivi diversi, a forti proteste di piazza con migliaia di persone - ha concluso - Dunque, è necessario che l'Europa intervenga nell'immediato con politiche di sostegno ma anche corridoi diplomatici per trovare soluzioni alle guerre in corso, perché altrimenti il rischio è che per la questione del caro energia anche in Italia i cittadini e le imprese scendano in piazza per protestare".
O.Peralta--GBA