Sogin, dopo 5 rinvii il 25 settembre l'assemblea dei soci
Vertici faranno bilancio positivo di tre anni e annunciano prossimo programma
Dopo cinque rinvii, è in programma il 25 settembre prossimo l'assemblea dei soci di Sogin, la società pubblica responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, e nell'occasione "si esprimeranno i vertici aziendali del prossimo triennio". Lo indica la società in una nota in cui ricorda che a termine dell'ultimo triennio "i conti sono in utile, il decommissioning è al 47,7%, ci sono state gare per circa un miliardo di euro e il perimetro di attività è in crescita". Così, "se l'Italia tornerà al nucleare, non partirà da zero" grazie a "un patrimonio di competenze tecniche, ingegneristiche e regolatorie che oggi, con il ritorno dell'atomo nel dibattito energetico nazionale, acquista un significato nuovo". Dopo tre anni "di risanamento, investimenti e rafforzamento delle professionalità, la sfida è oggi preservare quanto costruito e mettere questo patrimonio al servizio del futuro energetico del Paese". Nell'ultimo triennio, sotto la guida dell'amministratore delegato Gian Luca Artizzu, Sogin ha chiuso tre bilanci consolidati consecutivi in utile. Nel 2025 il risultato netto ha raggiunto 2,566 milioni di euro, con un Ebitda di 26,74 milioni, al termine di un percorso avviato nel 2023 in presenza di rilevanti criticità economiche, organizzative e regolatorie. Al risanamento dei conti si è accompagnata una crescita delle attività industriali. Al 31 dicembre 2025 l'avanzamento complessivo del programma di decommissioning ha raggiunto il 47,7%, considerando l'insieme delle attività che compongono la missione di Sogin: messa in sicurezza degli impianti, gestione del combustibile, smantellamento, trattamento e stoccaggio temporaneo dei rifiuti radioattivi. I dossier centrali per il sistema nazionale vanno dalla gestione del combustibile nucleare al Deposito Nazionale e Parco Tecnologico, cu sui da molti anni si attende la decisione finale sul luogo in cui costruirli. Negli ultimi anni la società ha investito anche sul capitale umano. Il nuovo piano ha previsto 102 assunzioni, 65 delle quali già effettuate nei siti, mentre le ore di formazione sono passate dalle circa 16 mila del 2022 a quasi 23 mila nel 2025.
L.Carrizo--GBA