Il settore elettrico pronto a investire 200 miliardi nei prossimi dieci anni
Studio Teha-Elettricità Futura, crescita della domanda del 28% al 2035 e del 41% al 2040
Quello elettrico è già oggi il primo settore industriale per investimenti ed è pronto a investire ulteriormente fino a 200 miliardi di euro nei prossimi dieci anni. Lo afferma lo studio strategico 'L'elettricità per un'Italia più sicura e competitiva', realizzato da Teha Group in collaborazione con Elettricità Futura. Considerando il contributo diretto e indiretto della filiera elettrica 'allargata' - che comprende generazione, accumuli, trasmissione, distribuzione e vendita, ma anche mobilità elettrica, pompe di calore, componentistica, reti e servizi - la filiera genera 226 miliardi di euro di valore della produzione, 58 miliardi di valore aggiunto (circa il 3% del Pil, 4,4% con l'indotto) e sostiene 570.000 occupati. Secondo l'analisi presentata alla 52esima edizione del Forum di Cernobbio, il settore elettrico stanzierà 15-20 miliardi l'anno di investimenti per abilitare la crescita e perseguire gli obiettivi di competitività e sicurezza del sistema. Questi investimenti possono portare a risparmi fino a circa 20 miliardi di euro annui a regime e generare impatti sul sistema-Paese per oltre 120 miliardi di PIL, 300 miliardi di euro di valore della produzione e fino a 166.000 occupati l'anno. La crescita della domanda elettrica, +28% al 2035 e +41% al 2040, "rende necessario incrementare la generazione da fonti rinnovabili sfruttando il repowering e sbloccando gli oltre 4 mila progetti bloccati da veti e ritardi", aggiunge il rapporto.
P.A.Villalba--GBA