Azimut, chiude il 2025 con 526 milioni di utile, propone 2 euro di dividendo
In assemblea la proposta di un buyback da 500 milioni
Azimut Holding chiude il 2025 con utile netto di 526 milioni (-8,7%) e un incremento del dividendo a 2 euro. I ricavi del gruppo, si legge in una nota, si attestano a 1,4 miliardi (+5,3%), con un contributo rilevante da Italia, Brasile, Emirati Arabi, Monaco, Turchia e Stati Uniti. L'utile operativo si attesta a 649 milioni. Il CdA ha inoltre deliberato di proporre alla prossima Assemblea il rinnovo dell'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie. Tale proposta include l'autorizzazione a cancellare le azioni riacquistate nell'ambito del programma di riacquisto entro 18 mesi dall'approvazione assembleare, fino a un massimo di 14.000.000 di azioni ordinarie di Azimut Holding S.p.A., pari al 9,77% dell'attuale capitale sociale. Ai prezzi attuali di mercato, tale autorizzazione rappresenta un impiego di capitale di circa 500 milioni. Ai soci sarà anche chiesto di votare su un nuovo piano di distribuzione del dividendo che, a partire dal 2027, potrebbe diventare semestrale con pagamenti previsti a maggio e novembre di ogni anno. "Questa evoluzione del modello di allocazione strategica del capitale di Azimut è finalizzata a offrire agli azionisti flussi di cassa più frequenti e prevedibili" spiega una nota. Per il 2026 Azimut conferma gli obiettivi stimando, in condizioni di mercato normali, una raccolta netta totale di 10 miliardi e un utile netto di 550 milioni, al netto di componenti straordinarie.
A.P.Moreno--GBA